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domenica 16 settembre 2018

Ad limina

Cammino per le strade di Torino trascinando la mia valigia rossa, con uno zaino blu sulle spalle e la testa immersa nei miei pensieri.
Incomincia una nuova avventura, un po' mi spaventa. Passare da un'università all'altra non è facile, sopratutto se distano 400 km una dall'altra. A Padova ho lasciato delle amicizie costruite negli ultimi anni e mesi, che ovviamente sono cresciute nel momento in cui ho deciso di abbandonare i miei studi patavini. Strana la vita, ti gioca sempre certi scherzetti dei quali faresti a meno!
Domani inizio la nuova università e ne sono entusiasta. Il cuore batte a mille, la voglia di mettere tutto il mio impegno in quest' impresa non manca.
Oggi è stato l'anniversario di matrimonio dei miei genitori, 40 anni insieme e sentirli tutti. Abbiamo festeggiato con la tribù di mia sorella S. , un pranzo spaziale vissuto con quasi tranquillità da parte della mia mente. Mi sono goduta il cibo, ho preso un po' di tutto e l'ho assaporato lentamente. Nessuna abbuffata, solo qualche fobia per le tre bignole accompagnate dal caffè fumante. Una coccola camminando in bilico tra il tutto e il niente. Ho vinto io, questa volta ho mantenuto l'equilibrio sopra la follia.
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domenica 8 novembre 2015

Un weekend nella norma

Ieri è stata una bella giornata... in parte avevo programmato tutto nei minimi particolari ma poi... ho avuto il coraggio intralciare le mie previsioni.
Alla mattina mi sono svegliata verso le nove, anche se sarei stata volentieri a letto senza alzarmi, ma sono scesa perchè il mio stomaco chiedeva cibo. Dopo la colazione ho studiato per tre ore di seguito ( record per me dopo anni che non tocco libri), anche se mi sentivo molto assonnata per i cocktail di farmaci che prendo.
Al pomeriggio ho aiutato Suor S. a fare catechismo... mi ero dimenticata quanto era stancante e snervante stare con bambini della quinta elementare che cercano di prenderti in giro e che non ti ascoltano. Ma è normale così! tutti i bambini vivaci hanno questo comportamento, sono io l'anormale che a dieci anni me ne stavo tranquilla e non volevo dare noia a nessuno. Dopo un'ora e mezza di baccano sono tornata in collegio e la mia compagna di stanza mi ha invitata a uscire con lei per un giretto in centro verso le cinque e mezza di sera. Ecco cosa non avevo programmato, l'uscita! ed è un impegno abbastanza tosto, vuol dire catapultarsi fra la gente e rendersi socievole. Ci ho pensato per quasi un'ora e poi armata di paura ma voglia di evadere sono salita su quel bus che ci ha portate in centro... siamo rientrate verso le otto e non è successo niente, cioè sono uscita e non mi è capitato niente di brutto anche se erano passate ormai le cinque!
Piccola felicità della giornata e contenta per l'invito ricevuto sperando che non sia l'ultimo :-)


Oggi invece ho approfittato del sole per camminare mezz'oretta lungo l'argine del fiume ( essendo in periferia non ho molte possibilità di raggiungere il centro , soprattutto nei week end) e poi ho ripassato ciò che ieri ho studiato constatando che mi è rimasto ben poco in questa testa, ma già me lo aspettavo.
Domani inizia una nuova settimana, inizio ad odiare il lunedì...

Un abbraccio
Pulce 

giovedì 5 novembre 2015

Prima parte: seria... Seconda parte : viaggio con la fantasia

Tra poche ore arriverà quel sonno indotto... lo aspetto perchè voglio che questa giornata finisca. Non mi importa se il mio sonno è fatto di sogni e incubi, dovuti dall'ansia che provo in ogni singolo istante e dai farmaci che prendo... voglio solo coricarmi sotto le coperte al caldo e al sicuro, non so bene da cosa... forse mi nascondo anche dal cibo perchè ho paura di perdere il controllo e cadere in abbuffate... Mi rendo conto di vivere in tantissimi schemi mentali, che prima ignoravo... già solo al mattino: la sveglia deve essere alle 6 e 19 e non 6 e 20, la colazione deve durare come minimo 20 minuti; sul bus non mi devo mai sedere ma fare il viaggio in piedi; in aula mi devo sedere sempre al solito posto con le gambe incrociate... a pranzo prima devo sempre mangiare la verdura e poi il primo o secondo. Gli appunti devono essere perfettamente ordinati, tra le 17 e 17 e 15 devo lavarmi il viso con tanto sapone come per ripulirmi dall'aver mangiato un frutto da merenda... se per caso mi corico dopo l'orario da me stabilito inizio a sentirmi ansiosa; prima di andare a letto devo preparare con cura ciò che indosserò la mattina seguente e appoggiare gli indumenti sulla scrivania... e così via, ce ne sono tantissimi che ho omesso... 

Nonostante un peso non inferiore al 17 di bmi continuo a vivere con la paura dell'aumento di peso, del cibo troppo condito; ogni pasto mi manda in crisi da essere più facile o più difficile... diventa difficile mangiare perchè i sensi di colpa non lasciano tregua. Quelli ci sono sempre e li odio quando vado al ristorante con i miei genitori e mi rovinano tutto... come quando mi concedo una pizza o un gelato... piaceri sporcati dal senso di colpa.
Mi hanno detto che ci vorrà tempo prima che le cose andranno un pochino meglio, e lo riconosco... devo già essere "felice" per il fatto che riesco a mangiare per quattro sere a settimana nella mensa. Certo... le mie scelte tra il menù sono sempre le più semplici e impiego molto tempo a decidere cosa mangiare, ma almeno ce la faccio! è una piccola conquista per me...
Per il resto...
 Mi sento stanca mentalmente e fisicamente. Sono demoralizzata per l'università perchè a dicembre avrò l'appello di informatica e studio studio studio ma nulla ricordo. E' tutta teoria, niente pratica, solo definizioni. A me basta anche solo un 18, basta passarlo. Punto su voti alti nelle altre materie perchè mi interessano molto e mi appassionano. Adoro Storia dell'arte Classica e Storia Moderna; anche Legislazione dei beni culturali non mi spiace, E' fattibile! Quindi sono felice della mia scelta, ho solo quell'esame che tanto mi fa crogiolare ma in qualche modo troverò una soluzione... posso sempre ridarlo fino a quando non lo passerò mal che vada!!!
Mi vedo già al terzo anno con l'esame di informatica da dare per potermi poi laureare!!! ragazzi, stiamo con i piedi per terra... ho ancora così tanta strada da fare. Ma quando, durante il giorno, vedo ragazze e ragazzi festeggiare la loro laurea un po' li invidio. Non vedo l'ora che arrivi quel fatidico giorno anche per me. Ma intanto sono solo all'inizio, meglio non volare troppo con la fantasia... perchè adesso a volte me lo permetto si, mi concedo di volare con la fantasia, in un futuro sempre migliore.

E' gratis, provateci anche voi!
Saluti
Pulce